Liceo Ariosto Ferrara

PROGETTIAMO I PROSSIMI CENTOCINQUANTANNI

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

“Chi abita in giardino?”

E-mail Stampa

Si è concluso martedì 5 giugno presso il Centro Factory Grisù il progetto “Giardino Creativo” che si poneva l’obiettivo di conoscere e valorizzare l’area Giardino di Ferrara. Promosso dal Comune cittadino, ha visto il coinvolgimento di molte scuole che hanno realizzato attività diverse in linea con i loro indirizzi di studio.
Per il Liceo Ariosto hanno partecipato le classi 4Q e 4R del Liceo Economico Sociale. Il loro lavoro, dal titolo “Chi abita in Giardino?”, ha previsto un’indagine di carattere sociologico seguendo i principi della metodologia della ricerca che ha permesso loro di applicare la teoria studiata in classe ad una realtà autentica. I ragazzi infatti hanno iniziato con una conoscenza diretta del territorio con una passeggiata guidati dal dott. Scafuri per le strade del quartiere alla scoperta della sua storia urbanistica e architettonica per poi ascoltare la voce diretta di un antropologo (dott. Gianmarco Marzola) e di un rappresentante della comunità nigeriana (Kelvin Jacob) per cercare di comprendere meglio le problematiche del vivere in un quartiere multietnico.

La fase successiva ha previsto l’elaborazione dei dati statistici ricavati dal sito dell’Istat e dai manuali dell’Ufficio di Statistica di Ferrara. Gli studenti hanno quindi costruito diversi grafici che potessero supportare una più approfondita riflessione sociale.
A suggellare il progetto una chiave interpretativa più letteraria attraverso Le città invisibili di Italo Calvino. La finalità di questo libro è infatti riflettere su come deve essere una città, costituita da un insieme di tanti aspetti complementari: memoria, desideri e sogni. Il modo migliore per combattere le difficoltà è riconoscere cosa potrebbe rappresentare un punto di forza e impegnarsi per renderlo più evidente. Di conseguenza non bisogna avere paura dei lati oscuri che affliggono il Quartiere Giardino, ma trovare in mezzo ad essi, gli spiragli di luce per rendere la nostra città più vivibile e viva. Non possono che essere i dialoghi e le passioni del suoi abitanti a salvarla da un destino degradante.

Nella foto i rappresentanti delle due classi sul palco per la presentazione del lavoro

I rappresentanti delle due classi sul palco per la presentazione del lavoro

Sei qui: Home